DUCATI RR3404
"Paniere"

La Società Radio Brevetti Ducati nasce a Bologna nel 1926 dalla famiglia Ducati.
L'attività crebberapidamente tant'è che Adriano Ducati decise di estendere la produzione dai condensatori alle apparecchiature radio complete. Quando fu inaugurata la sede di Borgo Panigale, la produzione si ampliò ulteriormente.
Nel 1938, si decise di allargare la produzione anche al settore delle ottiche, vennero realizzati altri due stabilimenti a Bazzano e Crespellano, non lontano da Borgo Panigale. La produzione si intensificò al punto che Bruno Ducati cominciò a studiare un nuovo progetto per ampliare lo stabilimento.
Nel 1935 iniziò la realizzazione dello stabilimento di Borgo Panigale.
Un progetto modernissimo ed ambizioso con il dichiarato obiettivo di realizzare un polo industriale e tecnologico a Bologna.
In questo periodo la Ducati si sviluppa ulteriormente all'estero e apre sedi e filiali a Londra, Parigi, New York, Sidney e Caracas
Nel 1954, durante la gestione statale, la produzione della Ducati venne divisa in Ducati Elettrotecnica e Ducati Meccanica. Ducati Meccanica era situata nello Stabilimento 2, mentre Ducati Elettrotecnica (ora Ducati Energia) occupava la restante parte dell'edificio.
Il resto è storia moderna.

A fianco:la mia prima moto, acquistata quando compii 18 anni completamente con i miei risparmi .... mi scappa la lacrima!

Sotto: Il primo condensatore Ducati, il "Manens"

Come si evince chiaramente dalle mie pagine non mi dedico al restauro di apparecchi che non siano di produzione tedesca tranne che in casi eccezionali. Questo apparecchio è uno di questi.
Non è un apparecchio acquistato in tempi recenti, era stato acquistato dal nonno dell'attuale proprietario.
Era sempre rimasto in famiglia ed era l'unico sopravvissuto di una preziosa collezione; era troppo importante per rimanere abbandonato a marcire in un magazzino umido
Questa magica scatola parlante che aveva attraversato il tempo e ne era stata annichilita meritava di rivedere la luce e di far risentire il suo tono baritonale nel mezzo della stanza in cui aveva preso voce la prima volta.

Ed anche la pagina dedicata a questo apparecchio è completamente diversa dal solito, è esclusivamente la storia di questo eccezionale ed appassionante restauro.

Cosa difficile a farsi in questa epoca di fruibilità immediata e di effimeratezza invito ad arrivare alla fine scorrendo la pagina con pazienza e con attenzione. Mi auguro che chi legge queste pagine voglia concedersi questo impagabile piacere.
Queste sono pagine "be foolish ... be hungry" free!


Il giorno in cui mi venne consegnata









Per il restauro di questo apparecchio ha lavorato un pool di persone, ognuno specializzato nel proprio settore:
Per questo livello di lavori non esistono i tuttofare.


Questo è l'altoparlante bloccato prima del restauro


fissato su un supporto deformato dall'umidità e dal tempo


particolari
lo smontaggio dell'elettromagnete
ecco la cavità magnetica, dovrebbe essere perfetta e liscia, pochi decimi la separeranno dal colindro che scorre nel suo interno
l'altro lato è ancora peggio
 
il magnete dopo il restauro
il centratore era completamente staccato
il cono va forato per accedere alle viti di sostegno del magnete
il fissaggio del centratore
il magnete
la centratura del cono
la riparazione dei fori
Ora l'altoparlante è pronto di nuovo per far sentire la sua voce.
Va rifatto anche il suo supporto, è troppo deformato e flessibile, non tiene più in posizione l'altoparlante e questo deformandosi gracchia.
Ricostruiamo un nuovo supporto.

Passiamo ora al mobile.
I resti dell'impiallacciatura originale sono stati totalmente eliminati. Il mobile è stato stuccato negli angoli e dove serviva.
I fianchi sono stati impiallacciati nuovamente.

ma la meraviglia è il lavoro di cucitura dei vari pezzi di impiallacciatura per ricostruire una venatura a fiamme conforme all'originale.
I rettangoli di impiallacciatura vanno tagliati e sagomati fino a raggiungere il disegno desiderato.
Questi che vede infatti sono vari pezzi attaccati con lo scotch da pittori pe vedere l'effetto finale.
L'inclinazione delle fiamme era simile nel davanti e nei lati in modo che vista da davanti l'apparaecchio mostrasse una perfetta simmetria.

Altra chicca.
Togliendo la decorazione con il logo si è visto che nei punti in cui non era esposta la decorazione stessa era dorata.
Così dovrà tornare.
Se guarda in internet e cerca immagini della Ducati Paniere nessuno ha la decorazione in oro, indice di restauri, diciamo di un livello diverso da questo!

oggi parliamo del telaio e dei pezzi meccanici, cioè quelli che erano pezzi meccanici di precisione.
Il telaio è storto, va raddrizzato. Ma che razza di colpi ha preso questo apparecchio?

Particolare del commutatore di gamma con "leggere tracce di ossidazione".
Forse non farà bene contatto ......

Sulla ruota della sintonia mancava un pezzo ...

Si può tentare di riprodurlo per poi fare un innesto.

Ma il pezzo forte è il condensatore variabile, è proprio messo male.

Il castello in zama è rotto e fuori squadro ed alcune lamelle sono piegate.

Alcune sequenze riparazione condensatore variabile

 
 
 
 
 
Rimesso in quadro il telaio, raddrizzato i lamierini a pattine, applicato una staffa di rinforzo, recuperato delle sfere da una vecchia biccicletta,
regolato infine le distanze.
Ora i lamierini non si toccano, funzionerà egregiamente.


Riassemblaggio




 

Ed infine il risultato finale


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Grazie Giovanni