PHILIPS Jupiter

BD 463

Nella seconda metà degli anni 50 la Philips, già all'epoca uno, forse il più grosso, tra giganti dell'elettronica, per combattere gli agguerriti concorrenti Graetz, Grundig, Telefunken, Saba, Normende, Loewe e Schaub-Lorenz mise in commercio una serie di apparecchi radio di alta ed altissima qualità che si distinguevano dagli altri, tutti gli altri, per l'adozione di uno stadio finale composto composto da un triodo e due pentodi ad accoppiamento diretto, cioè in questo caso senza trasformatore d'uscita.
Dovremo aspettare i giorni nostri per ritrovare questa soluzione nei preamplificatori HIGH-END.
Il suono di questa radio è molto pulito e poco affaticante. La voce è nitida e gli strumenti insolitamente riconoscibili.
Manca forse un pizzico di estensione del basso, ma abbiamo bisogno di ben'altre membrane per riprodurre bassi da cardiopalma (leggi Grundig 5040) e poi non stiamo parlando di un Ami Continental 2.
CARATTERISTICHE PRINCIPALI

Anno di produzione: 1957

Principio di ricezione: Supereterodina

Frequenza intermedia IF: 460/10700

Nr circuiti accordati:
6 Circuiti AM
9 Circuiti FM

Gamme d'onda:
AM
Onde medie (OM)
Onde lunghe (OL)
Onde corte (OC)
FM
UKW

Tensioni di funzionamento (CA)
110; 125; 160; 220 Volt

2 Altoparlanti ellittici doppio cono

Materiali Mobile in legno
Forma Soprammobile con tastiera.

Dimensioni (LHP) :
620 x 315 x 274 mm

Peso netto 12 kg

Valvole 9:
ECC85 ECH81 EBF89 EABC80 EM80 EL86 EL86 EZ81

Antenna rotante in ferrite.

Stadio finale ad ACCOPPIAMENTO DIRETTO

STADIO FINALE AD ACCOPPIAMENTO DIRETTO

Chi segue i miei annunci da tempo sa che propongo sempre e solo apparecchiature che hanno qualche caratteristica che le rende particolari nel panorama delle radio d'epoca di produzione anni 50-60.
Potrei proporre apparecchi economici per chi desidera soltanto avere una radio "vecchia" in casa, magari senza poi nemmeno mai ascoltarla.
Il mio target è diverso.
E' fatto da coloro che cercano un "pezzo" d'epoca, non comune, il cui valore storico, o tecnologico, o estetico, o semplicemente di mercato sia particolarmente elevato.

La caratteristica che rende interessantissimo questo apparecchio è che ha uno stadio finale con due EL86 ironless, cioè senza trasformatore d'uscita (noto punto critico dello stadio finale).
Lo stadio finale usa il principio di funzionamento chiamato SRPP (shunt regulated push pull) usato oggi negli amplificatori di tensione HIGH-END.
L'apparecchio ha due altoparlanti magnetodinamici da circa 18 cm di diametro cadauno e due tweeter elettrostatici quadrati di circa 7 cm di lato. Il vantaggio di questo tipo di stadio finale è enorme, cioè non esiste la distorsione dovuta all'isteresi o a costruzioni economiche del trasformatore d'uscita. Lo svantaggio è che bisogna utilizzare in uscita dallo stadio finale solo altoparlanti speciali, da 800 ohm. Ricordo che gli altoparlanti normali hanno 4-8 ohm e NON possono essere collegati in a questo stadio finale. E' possibile naturalmente utilizzare un trasformatore d'uscita, ma allora si perde tutto il vantaggio dell'accoppiamento diretto.

Il JUPITER 463 si colloca nella fascia medio alta della produzione Philips dell'epoca

ALTOPARLANTI

Gli altoparlanti sono due, ellittici e doppio cono.

Quella degli altroparlanti ellettici è una lunga tradizione di questa casa per permettere una estenzione di banda particolarmente estesa.

Su questo modello furono montati poi degli altoparlanti a doppio cono per migliorare ulteriormente la risposta in frequenza.

Non esistendo le limitazioni del trasformatore d'uscita il risultato finale è una risposta particolarmente lineare e pulita.

BANDBREITE SCHALTBAR

Il sistema di correzione della risposta in frequenza è composto da 3 tasti che inseriscono curve di equalizzazione predefinite.
Il tasto Sprache enfatizza le frequenze della voce umana.
Il tasto Konzert enfatizza i toni bassi.
Il tasto Jazz enfatizza le frequenze basse ed acute.

CONTROLLO TONI CON INDICAZIONE DEL LIVELLO

Il sistema di controllo dei toni molto efficiente. Sopra le grandi manopole dei controlli di tono troviamo una barra che cambia progressivamente colore indicando l'enfasi data alla banda su cui agiscono.

ORIENTAMENTO ANTENNA

Antenna in ferrite rotante regolabile da una leva posta sul retro.
All'interno del mobile presente un dipolo per la ricezione FM ed una antenna in ferrite orientabile per la ricezione AM.

La sensibilit in ricezione con le antenne interne molto buona.
Usando un'antenna esterna la sensibilit notevole.
Questo apparecchio infatti stato prodotto in un periodo in cui non c'erano molte stazioni radio ed erano molto distanti tra loro.

CONTROLLO SINTONIA SEPARATI
AM E FM

Il sistema di sintonia un'altro gioiello.
L'apparecchio dotato di meccanismi di sintonia separati per le bande AM e per quella FM.
La manopola della sintonia una sola ma un selettore commuta su sistemi di cavi e pulegge separati a seconda della banda.

Si notino nelle guaine chiare i cavi per il movimento di rotazione dell'antenna in ferrite.

L'occhio magico funziona molto bene.

Ho volutamente mantenuto basso il contrasto della foto per non esaltare la luminosità dell'occhio magico.

COMANDI

In alto sulla tela vicino agli altoparlanti troviamo la serie dei tasti del Bandbreite Schltbar illustrata in precedenza .
A sinistra si trova l'occhio magico che indica la perfetta sintonizzazione di ciascuna stazione.
Poi si trova il comando del volume (con loudness incorporato).
Sotto il volume troviamo il controllo dei bassi.
Partendo dall'alto troviamo la scala FM, la scala AM per le Onde Lunghe, Medie e Corte, FM.
Vediamo nell'ordine i tasti di accensone, del giradischi (o del CD) e di commutazione di banda.

Vi infine la manopola della sintonia, il cui movimento molto piacevole essendo supportata da un grosso volano, ed
Alla destra il controllo degli alti.

LATO POSTERIORE

 

Ingressi antenna AM ed FM e presa di terra.

Presa per registratore (tonbandgerat).

Ingresso giradischi (plattenspeler)

Uscita per altoparlanti esterni.

Attenzione: Usare solo altoparlanti da 800 ohm

Nella parte inferiore della radio si trova un pannello smontabile che serviva per accedere ai componenti interni per effettuare le riparazioni.
All'interno di tale pannello si trova lo schema originale con le istruzioni per la taratura e di servizio in perfette condizioni.

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Grazie Giovanni