PHILIPS
Uranus Tonmeister
B7D52AS

I prodotti Philips in Italia sono sempre stati un po snobbati nel mondo dell'HI-FI, venivano associati alle altre migliaia di prodotti di basso contenuto tecnologico, elettrodomestici, prodotti consumer ecc. che questo costruttore ha sfornato negli anni.
Nulla di più sbagliato e superficiale.
Philips è un produttore dal know-how enorme; suo uno dei migliori tuner al mondo, l'AH673, suo uno dei migliori altoparlanti a larga banda al mondo, l' AD9710, sua l'invenzione delle musicassette e poi del Compact Disc, sua forse la migliore meccanica per CD al mondo, la CDM1,suo il primo DVD Recorder, sua la tecnologia degli apparecchi prodotti da una certa data in poi con il marchio Grundig, Marantz, Bang & Olufsen e molti altri.
Insomma, chi snobba Philips lo fa per mancanza di conoscenza.

Presentato il costruttore parliamo ora dell'apparecchio.

Nella mitologia greca, Urano dio del cielo, coniuge di Gaia gettava i suoi figli nelle viscere della terra man mano che nascevano per evitare la loro supremazia. Gaia inorridita da ciò forgiò per il suo dodicesimo figlio, il titano Crono, la falce adamantina. Crono evirò Titano e dai suoi genitali gettati in mare naque Afrodite.
Probabilmente nella scelta del nome alla Philips fecero riferimento alla grandezza della divinità, fattostà che l'Uranus Tonmeister B7D52AS è il migliore receiver a tubi prodotto da questa casa.
Costruito per competere con Telefunken Opus, Nordmende 3004, Grundig Stereomeister deve la seconda parte del nome "Tonmeister - Padrone del suono" certamente alla cura con cui è stato studiato ogni minimo particolare.

Gli stadi finali sono composti da coppie di pentodi in Push-Pull con controreazione di tensione senza correzione di frequenza. In questo modo si assicura la massima linearità con il minor effetto di compressione possibile, effetto indesiderato tipico dei circuiti controreazionati. Altri costruttori hanno fatto altre scelte e questo determina la diversa personalità di questi apparecchi.
Il Philips da questo punto di vista si distingue per la neutralità timbrica.
Lo stadio preamplificatore è dotato di numerose possibilità di equalizzazione, ma preferisco l'ascolto escludendole, non ne sento la necessità con questi diffusori, non c'è alcuna deformazione acustica da correggere.

Lo stadio a radiofrequenza è di altissimo livello e di impostazione classica, dotata di AFC disinseribile, interessanti i caratteristici trasformatori IF di piccole dimensioni, difficili a stararsi ed insensibili ai disturbi.

Anche in questo caso, ed a maggior ragione, ho accoppiato per questa prova l'Uranus al cugino Marantz CD94 MKII, stupenda macchina con meccanica CDM1 ed una coppia di TDA1541A in controfase, una delle migliori macchine esistenti e ad un paio di Cabasse Dinghy 222, diffusori ad alta efficienza, anche questi descritti a parte nel seguito di questa recensione.

Le stazioni rimangono perfettamente stabili grazie anche all'AFC per cui l'ascolto del tuner è estremamente rilassante. L'ascolto da cd o da altre fonti è timbricamente molto equilibrato. L'ascolto da IPOD è possibile e comodo.

Anche in questo caso un autentico impianto Hi-Fi vintage senza compromessi indirizzato a chi sa esattamente cosa sta acquistando

CARATTERISTICHE PRINCIPALI
Anno: 1966 /1967

6 Circuiti AM
12 Circuiti FM


Onde medie (OM)
Onde lunghe (OL)
Onde corte (OC)
Modulaz. di Frequenza (FM)

Tensioni di funzionamento:
110; 125; 220; 240 Volt

Mobile in legno con frontale chiudibile

Dimensioni (LHP) : 650 x 275 x 240 mm

Peso netto 14 kg

Potenza d'uscita: 8 + 8 W

Valvole 11:
ECC85, ECH81, EAF801, EF184, 2 x ECC808, ECC83,
2 x ELL80, 2 x EM87

STADIO FINALE

Lo stadio finale è stato già brevemente descritto nella presentazione dell'apparecchio, si tratta di un classico Push-Pull in classe AB che eroga una potenza di 8 watt per canale.

La cosa interessante da notare è la resistenza di carico che si esclude automaticamente al momento dell'inserimento del jack dei diffusori evitando il sovraccarico dello stadio finale in caso di accensione in assenza dei diffusori.

ANTENNE

L'apparecchio è dotato di due antenne, una in ferrite per le gamme in AM, ed una a filo caricato per la gamma FM.

L'ascolto in AM erà già ritenuto all'epoca poco importante, surclassato dalle caratteristiche dell'ascolto in FM.

BANDBREITE SCHALTBAR
Il sistema di correzione della risposta in frequenza, comando piuttosto antiquato a mio avviso in un apparecchio del genere, ma molto di moda all'epoca è composto da tre tasti che inseriscono tre curve di equalizzazione predefinite, io preferisco l'ascolto con il tasto Jazz premuto.
CONTROLLO TONI CON INDICAZIONE DEL LIVELLO
Il sistema di controllo dei toni è molto efficiente. Sopra le manopole dei controlli di tono troviamo una banda che cambia colore progressivamente indicando l'enfasi data alla banda su cui si sta agendo.

CONTROLLO SINTONIA SEPARATI TRA AM E FM

L'apparecchio è dotato di meccanismi di sintonia separati per le bande AM e per quella FM, ma comandati da un'unica manopola che comanda uno o l'altro dei meccanismi di sintonia con un efficace sistema di ingranaggi e frizioni.

Ricordo che i ricevori tedeschi di pregio hanno asticelle di sintonia separate per le bande AM e quella FM per mantenere in memoria una stazione per banda.

Altro particolare esclusivo, questo apparecchio è dotato di due occhi magici. Il primo, a sinistra indica quando e con che forza si sta ricevendo un canale che trasmette in stereofonia. Il secondo a destra indica la sintonia di ciascuna stazione.

Entrambi gli occhi magici sono nuovi.

Il tasto Automatik è quello del Controllo Automatico di Frequenza AFC che permette di mantenere sempre perfettamente sintonizzata una stazione una volta agganciata.
Non va usato durante la fase di ricerca della stazione perchè il ricevitore si centrerebbe automaticamente solo sulle stazioni più forti.
Una volta sintonizzata la stazione preferita premendo questo tasto il ricevitore correggerà automaticamente eventuali slittamenti di frequenza, rimanendo sempre perfettamente sintonizzato.
COMANDI

A sinistra si trova il comando del volume con loudness incorporato.
Coassialmente troviamo la manopola del bilanciamento.
L 'occhio magico che indica la presenza di una stazione stereo.

Proseguendo troviamo la scala AM per le Onde Lunghe, Medie e Corte e la scala FM.
Ancora a destra troviamo la manopola della sintonia.
L 'occhio magico che indica la perfetta sintonizzazione di ciascuna stazione.
Sotto troviamo nell'ordine i controllo dei bassi, i tasti di accensione, i tre stasti dell'equalizzatore, il tasto Stereo/Mono, ed i tasti di selezione degli ingressi:
Giradischi, Registratore/CD, AFC, Onde Lunghe, Corte, Medie, FM.
Troviamo infine il controllo dei toni acuti.

DIFFUSORI

Non so se questo impianto suona così bene perchè le Cabasse valorizzano al massimo il Telefunken o se le caratteristiche elettriche di quest'ultimo pilotano le Dinghy in maniera precissima, fatto sta che il Marantz, il Telefunken e le Cabasse si sposano alla perfezione.
Una sinergia rara da trovare in apparecchi vintage.

Ho usato le Dinghy 221 e le 222 preferendo queste ultime, pur se più costose, perchè mantengono quasi tutte le caratteristiche del monovia (il "woofer" è tagliato a 5000 Hz) con una estensione, in alto e in basso, che le 221 si sognano.

A causa della presenza del crossover l'efficienza è inferiore di 2 dB, ma rimane altissima, attestandosi a 96 dB.
Questa caratteristica permette al Telefunken di essere usato normalmente ad una frazione della sua potenza disponibile, a tutto vantaggio della linearità.

Le Dinghy suonano molto veloci a dispetto delle apparenze, gli strumenti a corda escono dalle casse con una naturalezza da farle avvicinare al suono delle Open Baffle.

Gli altoparlanti sono di altissima qualità, prodotti su specifiche Cabasse. Il mobile è ben rifinito e le dimensioni sono incredibilmente contenute per le prestazioni che offrono.

Il materiale pubblicato a fianco è preso dall'interessantissimo Forum transalpino dedicato a questo prestigioso marchio:

http://www.forumcabasse.org/

LATO POSTERIORE

- Uscita per altoparlanti esterni
-
Ingresso giradischi
- Ingresso CD o Registratore
- Ingressi antenna AM e FM e presa di terra.

RESTAURO

Immagini dell'apparecchio prima del restauro

Dopo la fase preliminare di pulizia.

La fase di sostituzione dei componenti.

Non solo di quelli guasti, ma anche di quelli semplicemente soggetti a deterioramento.

La fase di smontaggio ed ingrassaggio delle meccaniche.
La pulizia dei selettori a slitta
A che serve pulire i selettori a slitta. Serve, serve.

Sono stati sostituiti tutti i condensatori di alimentazione, costruendo un apposito supporto.

E' stato sostituito uno zoccolo che aveva un contatto incerto.

La lunga e complessa fase di taratura della sezione RF

Ecco per esempio la terza media frequenza PRIMA della taratura.

Il guizzo è il marcatore a 10,7 MHz

Ecco la stessa media frequenza dopo la taratura ... ora perfettamente accordata.

Fase di collaudo
Alcuni pezzi sostituiti
La piacevole consueta notturna

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Grazie Giovanni



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