STERN - ROCHLITZ
Wechselstrom Großsuper Beethoven 2

IMPORTANTE COMMENTO A POSTERIORI

Dopo averne restaurate alcune devo iniziare con un'avvertenza.
La complessità di questo apparecchio lo rendono particolarmente vulnerabile. Difficile trovarne una in buone condizioni ed i pezzi di ricambio sono introvabili. La ricostruzione di eventuali singoli pezzi è molto costosa.
Talvolta le lavorazioni delle parti metalliche nella Germania dell'Est erano tutt'altro che accurate, e pezzi non lavorati bene possono essere taglienti o eccessivamente ossidati.
Essendo inoltre molto pesante è estremamente facile che arrivi danneggiato.

Se si intende acquistarlo per farlo restaurare ed usarlo poi quotidianamente pur essendo un eccellente apparecchio io ne sconsiglio l'acquisto se appare incompleto o trattato male. Valutarne l'acquisto con cautela, esistono alternative più praticabili.

Nella nazione che negli anni 50 produceva i prodotti tecnologici più prestigiosi, la GERMANIA, si distinguono alcuni marchi di prodotti di alta qualità, tra questi la GRAETZ, la quale decide di dedicare un'intera fabbrica a prodotti che avrebbero dovuto rapppresentare il suo fiore all'occhiello, la STERN-ROCHLITZ.
Le serie più prestigiose della STERN sono la serie Stradivari ma soprattutto la BEETHOVEN.
Della serie Beethoven verreno cotruiti due modelli, la BEETHOVEN II era il modello più raffinato, ed è questa che qui viene descritta.
Storia della Stern - Rochlitz

Una nuova fabbrica della Graetz viene inaugurata nel 1946 a Rochlitz in Sassonia, la Graetz AG, Abt. Rochlitz
L’azienda inizia con un enorme background internazionale (tedesco, americano e russo) nel settore ingegneristico radiofonico.
L’entusiasmo dei lavoratori, dalle maestranze alla manovalanza, è decisivo.
Per evitare intoppi nella lavorazione e per esigenze di qualità tutto il materiale viene progettato e prodotto autonomamente dall’azienda.
Dalla più piccola vite al più sofisticato componente.
Bobine, condensatori variabili, altoparlanti.
La fabbrica è luminosa e vivibile.
Nel 1963 cessa la produzione di radio di elevatissima qualità.
Successivamente la produzione verrà purtroppo convertita, per esigenze di mercato, a prodotti più “consumer” e di grande diffusione.

A dispetto della sua altissima qualità questo marchio non è per niente conosciuto in Italia, ed un motivo c'è.
Lo stipendio di un operaio della FIAT nel 1957 era di
40.000 lire equivalenti a 266 marchi. Il prezzo di questa radio era nel '57 di 918 Marchi.
All'epoca la mia famiglia pagava 14.000 lire di affitto e con gli altri 26.000 vivevamo un mese in quattro. Ciononostante i miei mettevano da parte circa 1.200 lire al mese.
Quindi investendo tutti i loro risparmi di quasi 10 anni i miei avrebbero potuto comodamente comprarsi un apparecchio del genere.
Era già un lusso potersi comprare una Minerva OM-OC, altro che Stern-Rochlitz Beethoven II.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI
Principio di ricezione: Supereterodina

Frequenza intermedia IF: 468/10700

Nr circuiti accordati:
9 Circuiti AM
11 Circuiti FM

Gamme d'onda:
AM
Onde medie (OM)
Onde lunghe (OL)
Onde corte (OC)
FM
UKW I

Tensioni di funzionamento (CA)
110; 125; 160; 220 Volt

4 Altoparlanti:
1 Woofer
2 Midrange
1 Tweeter

Materiali Mobile in legno
Forma Soprammobile con tastiera.

Dimensioni (LHP) :
655 x 455 x 325 mm / 25.8 x 17.9 x 12.8 inch

Peso netto 22 kg

Valvole 12:
ECC85, EBF80, ECH81, EF89,EF89, EABC80, ECC83, EL84, EL84, EZL84, EM80, AZ12

Doppio stadio finale separato per Bassi e Acuti.

Prezzo nel 1957 = 918 DM

2x EL84 in controfase per Bassi e Medi
1x EL84 per Acuti
ECC83 amplificatore invertitore di fase
EABC80 amplificatore, demodulatore AM, rivelatore
EM80 occhio magico
ECC85 Oscillatore e miscelatore FM
EF89 amplificatore AM
ECH81 Oscillatore e miscelatore AM, amplificatore MF FM
EF89 amplificatore MF AM/FM
EBF80 amplificatore MF AM/FM e soppressore di rumore
AZ12 raddrizzatrice
 

AMPLIFICAZIONE A BASSA FREQUENZA

Le soluzioni tecniche di questo apparecchio sono strabilianti, persino esagerate, cominciamo dalla bassa frequenza.

 
 
La maggior parte delle radio usava delle finali di bassa potenza come le EL41, EL95 ecc., le radio di buon livello usavano una finale di ottima qualità e potenza un po più alta, la EL84, rarissime radio di altissima qualità usavano due EL84 in controfase.

La Stern-Rochlitz Beethoven II usava uno stadio finale con due EL84 in controfase per i toni bassi ed un'altro stadio finale con una EL84 per i toni medio-alti !

Già solo questa incredibile e costosa scelta progettuale rende questo apparecchio nemmeno confrontabile con quasi NESSUN ALTRO apparecchio di quegli anni.
 
 

Passiamo alle altre numerose raffinatezze evidenziate nello schema e nella descrizione con diversi colori

Rosso - Il trimmer per il controllo del bias per ottenere un perfetto bilanciamento delle due EL84 che lavorano in controfase. Questa soluzione è stata ripresa in alcuni amplificatori High-End che usano tubi in push-pull, ma non conosco nessun altro apparecchio di quell'epoca che l'abbia adottata.
Giallo - Il filtro a 18 db/ottava per la separazione dell'amplificatore dei toni bassi da quello dei toni medio-alti
Verde - La controreazione "di corrente" e non di tensione, progressiva, legata alla posizione della manopola di volume dell'apparecchio, anche questa mai vista in un apparecchio commerciale, nemmeno di classe elevata
Blu - il controllo fisiologico di volume ottenuto tramite controreazione di tensione per linearizzare ulteriormente la risposta alle basse frequenze
Viola - il doppio interruttore di registro dei toni acuti usato nell'accordatura degli strumenti musicali Diskantschalter, Serve a prevenire oscillazioni con i toni acuti esaltati al massimo
Rosa - l'invertitore di fase a circuito catodina, il migliore circuito esistente se coadiuvato da un perfetto bilanciamento delle finali, come avviene in questo caso grazie alla taratura del trimmer sui catodi delle finali
ALIMENTATORE

I più sofisticati amplificatori a valvole attuali ripudiano gli alimentatori con diodi allo stato solido per i rumori di switching che questi producono ed usano invece alimentatori con diodi a tubi. Potete verificare nei molti progetti di alta qualità presenti in internet.
La Stern-Rochiltz per il suo modello di punta fece questa felice scelta 50 anni fa, mentre tutti i marchi più blasonati usavano i nuovissimi (ed economici) raddrizzatori al selenio.

Notate inoltre con quanta cura è stata filtrata dai disturbi l'alimentazione dei filamenti.
Usando un filtro a doppio Pi Greco per alimentare il filamento della amplificatrice/mescolatrice FM ed arrivando addirittura ad usare due avvolgimenti diversi del trasformatore di alimentazione per alimentare i filamenti dei tubi usati nella sezione di alta frequenza da quelli che lavorano sulla bassa frequenza.

Un piccolo particolare permette di capire la cura maniacale messa nella realizzazione di questo apparecchio.
Il doppio interrutture di alimentazione, raddoppiando la superficie di contatto, permette di ridurre lo scintillio dovuto alle extracorrenti di apertura ed chiusura, riducendo il caratteristico "bump" allo spegnimento dell'apparecchio ed il logorio dell'interruttore stesso.

CONTROLLO TONI CON INDICAZIONE DEL LIVELLO

Il sistema di controllo dei toni molto efficiente trattandosi di un vero e proprio controllo di volume dello stadio di amplificazione dei toni bassi o alti rispettivamente. Sopra le grandi manopole dei controlli di tono troviamo una scala che si illumina progressivamente di rosso indicando l'enfasi data alla banda su cui agiscono.

 
ALTRE PARTICOLARITA' ESCLUSIVE
 

Il telaio in metallo è completamente verniciato come sugli apparecchi militari

Il mobile in legno è pieno di rinforzi ed è costruito con cura e precisione maniacale

I meccanismi meccanici sono molto robusti e dal movimento sofisticato

 

La sezione FM è composta da ben 4 stadi di amplificazione ad alta e media frequenza e per la sintonia è stato usato il più costosoma meno rumoroso sistema delle induttanze variabili, al posto di quello a condensatori variabili comunemente usato

La sezione AM è composta da ben 3 stadi di amplificazione ad alta e media frequenza

 

L'impietoso confronto con un'altra radio dell'epoca di dimensioni (e costi) normali.

Sempre nella fascia di prodotti di alta qualità.

CONTROLLO SINTONIA SEPARATI TRA AM E FM

Il sistema di sintonia un'altro gioiello.
L'apparecchio dotato di meccanismi di sintonia separati per le bande AM e per quella FM.
La manopola della sintonia una sola ma un selettore commuta su un complicato sistemi di cavi (tutti nuovi) e pulegge separati a seconda della banda.
Questo complicato sistema di pulegge e di volani molto pesanti fa si che la rotazione della manopola di sintonia sia dolcissimo e molto piacevole.

A fianco un particolare dei comandi di sintonia.

L'occhio magico funziona perfettamente.

COMANDI

A sinistra si trova il comando del volume (con loudness incorporato).
La scala AM per le Onde Corte 1, 2, 3, Medie e Lunghe.
La scala FM .
Sotto troviamo la manopola del controllo dei bassi
Troviamo poi da sinistra nell'ordine i tasti di accensione, Diskantschalter, giradischi.
Poi troviamo i
l tasto per sintonizzarsi sulle Onde Lunghe, Medie, Corte 1, 2, 3, ed FM.
Sotto ogni tasto c'è l'indicatore (rosso) del tasto premuto. (per la Stern-Rochlitz era brutto che i tasti premuti rimanessero più bassi degli altri).
Vi infine la manopola della sintonia, il cui movimento molto piacevole essendo supportata da un grosso volano.
Sotto ancora troviamo il controllo degli alti.

 

ALTOPARLANTI

Gli altoparlanti sono ben quattro e più adatti ad un impianto HI-FI che ad un apparecchio radio.

L'enorme woofer ha il telaio in alluminio pressofuso, per migliorarne le caratteristiche di rigidità meccanica ed abbassare cosi la frequenza di risonanza, estendendo in basso la risposta in frequenza.

I tweeter ed il midrange sono tutti chiusi, evitando in questo modo qualsisi interferenza derivante dalle oscillazioni della membrana del woofer.

Il suono ovviamente molto caldo e ben definito.

LATO POSTERIORE

Uscita per woofer e tweeter esterni.

Presa per registratore (tonbandgerat).

Ingresso giradischi (tonabnehmer)

Ingressi antenna AM ed FM e presa di terra.

 
 
 

Questo apparecchio è stato paragonato alla Mercedes delle radio.
A mio giudizio solo la Saba Freiburg, in particolare i modelli stereofonici sono in grado di superare la sonorità e la maestosità della Beethoven.

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Grazie Giovanni